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IL SENSO DELLA BELLEZZA – SCIENZA E ARTE AL CERN nei cinema

12:03:00


Uscita evento nei cinema italiani esclusivamente il 21 e 22 NOVEMBRE del film IL SENSO DELLA BELLEZZA – SCIENZA E ARTE AL CERN.

Il film di Valerio Jalongo, che sarà distribuito da Officine UBU, è il racconto di un esperimento senza precedenti che vede scienziati di tutto il mondo collaborare intorno alla più grande macchina mai costruita dagli essere umani per scoprire i misteri dell’universo, ovvero, l’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider). Il film è stato girato all’interno del prestigioso laboratorio di fisica delle particelle, il CERN di Ginevra e ha l’intento di mostrare il parallelismo che esiste tra arte e scienza e come, scienziati del CERN da una parte e artisti contemporanei dall’altra, ci guidino nella loro ricerca della verità, tutti in ascolto di un elusivo sesto o settimo senso… la bellezza.


Come si racconta all’inizio del film, le macchine del Cern non producono nulla di materiale, ma indagano le tracce lasciate nello spazio dalle particelle. Queste macchine cercano di catturare in immagini i percorsi delle particelle, e il risultato è molto simile a un’opera d’arte. Da questa premessa parte una riflessione su come sia simile la ricerca di bellezza e armonia nel mondo portata avanti nel mondo dell’arte e in quello della scienza.


Nel documentario si afferma che artisti e scienziati cercano entrambi di capire la condizione umana, di affrontare gli stessi problemi metafisici e di indagare l’universo che ci circonda e il suo significato. Entrambi sono spinti dal medesimo impulso, anche se per esprimersi utilizzano strumenti diversi.

Artisti e fisici non descrivono la natura in modo diretto o attraverso immagini riconoscibili e univoche, ma rappresentano cose che non possiamo vedere. Molti artisti si ispirano proprio alle scoperte della fisica per immaginare l’invisibile che ci circonda e dare forma alla propria arte. Arte e scienza sono unite dall’esperienza della rivelazione, il quale è presente sia nell’esperimento scientifico che nell’opera d’arte. Le immagini del Cern sono accompagnate da immagini artistiche e musiche coinvolgenti, ma vengono mostrate anche altre forme di arte come la danza. Nel documentario si afferma infatti che “il movimento delle particelle è simile a una complessa e intrecciata coreografia di danza, dove ogni elemento influenza il movimento degli elementi che ha intorno”.


Ovunque guardiamo ci rendiamo conto che la bellezza dell’universo ha infinite sfumature ed essa viene ricercata ovunque, tanto nel mondo dell’arte quanto in luogo idealmente freddo e razionale come potrebbe essere in apparenza il Cern.


Grazie a Giulia Bertoni di Echo Srl.




INTERVISTA A CHIARA CECUTTI

13:14:00

INTERVISTA A CHIARA CECUTTI 

Cosa vuol dire oggi essere donna manager?
Non è mai stato facile per una donna farsi strada in un mondo considerato patrimonio maschile: ancora oggi le donne devono lottare, dimostrare di saper fare e di essere all’altezza molto più di quanto siano chiamati a fare gli uomini. È naturale che, essendo cresciute con un modello maschile di leadership, molte lo abbiano seguito o abbiano creduto di doverlo seguire per andare avanti. Anche se non sempre un’adesione al maschile si rivela efficace: quando non soccombono, o quanto meno non demordono, le donne manager rischiano infatti di travalicare i principi di una sana assertività in favore di un’aggressività che viene loro sempre meno perdonata. 

Quindi è anche una sfida?
Certo. Oggi la vera sfida per la donna che ambisce a crescere professionalmente è a mio avviso quella di riuscire a sviluppare una managerialità efficace al femminile, ovvero non solo nel rispetto delle proprie caratteristiche, ma addirittura attingendo ai punti di forza più profondamente connessi con la propria natura. 

Anche tu come donna hai lavorato in ambienti quasi del tutto maschili, se non altro all’inizio.
Ovviamente. All’inizio della mia carriera mi sono trovata a lavorare quasi esclusivamente con manager uomini. Negli ultimi anni invece finalmente, e sempre più spesso, ho avuto la possibilità di lavorare anche con donne manager, che invece un tempo latitavano. Mi piace molto interagire con loro, mi piace molto poterle aiutare a utilizzare la loro forza e determinazione mentre mantengono al contempo terreno sul fronte della sensibilità, dell’ascolto e dell’empatia. Essere femminili sul lavoro non va certamente confuso con l’essere seduttive, cosa che anzi delegittima pesantemente le capacità professionali delle donne. 

Spieghiamo meglio.
La donna deve conservare sempre la sua femminilità. Però è necessario che non perda la fermezza, e la dimostri con morbidezza per realizzarsi nel rispetto della propria natura. Questo perché le donne in carriera sono spesso brillanti, veloci nel pensiero, molto orientate al risultato, talvolta però a discapito dei rapporti fra colleghi.

Come mai hai deciso di scrivere questo libro?
Ho pensato di scrivere questo libro (raccontando anche alcune delle loro storie) per supportare il maggior numero di donne possibile ad avanzare con fiducia nel mondo del lavoro. E senza rinunciare alla famiglia per la carriera (ma nemmeno alla carriera per la famiglia) e in particolare ai figli, se desiderano procedere su binari paralleli e contemporanei. Punto, questo, sempre più attuale e spesso ancora dolente: oggi la maggior parte delle donne manager vuole infatti realizzarsi in tutti gli ambiti della propria vita e credo sia importante parlare loro di chi ce l’ha fatta, e ce la fa, e di quali siano i requisiti ambientali utili per poterci arrivare con successo.

In Italia usiamo la parola coach molto spesso in modo improprio. Qual è il suo vero significato?
Nella lingua di origine, il sostantivo “coach” (riferito a persona) indica primariamente l’allenatore sportivo e, a seguire, la figura dell’insegnante, istruttore, maestro o tutor. Il termine viene abbinato al settore al quale si riferisce come per esempio nel caso del “voice coach” o del “vocal coach” (che si usa anche televisivamente nei talent show musicali) che indicano, in questi casi, applicazioni rispettivamente collegate all’uso della voce e al canto gestite da esperti nel ramo in cui allenano o delle materie che insegnano. Ma il coaching puro, quello di cui racconto e di cui mi occupo, è di altra natura. 

Racconti di un lavoro, il tuo, che non tutti sanno cos’è. Lo vogliamo spiegare?
Il coaching, inteso come Executive o Life Coaching, si può descrivere come una dinamica gestita da un coach professionista – che dovrebbe essere accuratamente formato ad hoc –  che, anziché occuparsi di insegnare una tecnica specifica, sportiva o artistica a qualcuno che ne è carente o che intende migliorarla, si dedica ad agevolare e supportare le persone in un percorso che possa aumentare consapevolezza di sé all’interno di una relazione di partnership paritaria. La finalità è di far identificare, sviluppare e valorizzare al fruitore quelle strategie di pensiero e di comportamento utili per raggiungere più facilmente e più velocemente obiettivi di natura sia personale che professionale, identificando “la differenza che fa la differenza” (in termini di organizzazione dell’esperienza) tra l’ottenere o meno un buon esito.

Che tipo di rapporto si instaura fra te e i tuoi interlocutori?
Come accennato si tratta di una relazione di partnership paritaria. Sintonia, fiducia reciproca e certezza di remare insieme, credo possano sinteticamente descrivere ciò che si instaura fra me e le figure con le quali opero. È naturalmente scontato che durante le sessioni di caoching mi vengano riconosciute le competenze del ruolo che in quel momento rivesto, ciò non toglie che il mio compito sia pormi come facilitatore in ascolto attivo, empatico e avalutativo, e non come insegnante. Morbidezza, fermezza e sincerità emotiva: sono questi i punti saldi del mio modo di essere, oltre che di fare il coach che caratterizzano il mio modo di lavorare.


Chi sarà il lettore tipi della tua opera?
Soprattutto donne manager, libere professioniste, imprenditrici e donne in genere, ma anche uomini – manager e non –  che si interfacciano con il mondo del lavoro o che vi si stanno approcciando. Certamente anche responsabili, operatori e consulenti nell’ambito delle Direzioni del personale, delle Risorse umane e delle Politiche di genere. Con una battuta aggiungo: uomini che non odiano le donne, neanche quelle del Terzo Millennio che sempre più vogliono realizzarsi nel lavoro senza rinunciare alla famiglia.



by Gianni Lupo
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WhatsApp si aggiorna con tante nuove emoji: solo per Android!

17:43:00
WhatsApp si aggiorna con tante nuove emoji: solo per Android!

Giusto in tempo per Halloween il team di ingegneri al lavoro su WhatsApp ha rilasciato la nuova versione beta della popolare app di messaggistica per smartphone Android che introduce numerose nuove emoji, alcune delle quali perfette per celebrare la ricorrenza del 31 ottobre con zombi, vampiri, streghe ed elfi.

Siamo la rivista digitale più cliccata

12:26:00

ECCO IL NUOVO NUMERO della rivista digitale più cliccata del web!! Best Magazine è un mondo di musica, interviste, reportage su moda e tendenze, esclusive straordinarie e uniche!!
Le dirette sui social riscuotono molto successo e hanno un numero elevato di visualizzazioni, like e commenti.




Innovativa e interattiva la rivista offre la selezione musicale, la compilation che questo mese si intitolata "Best Music: Strange Desire"  e vede brani estratti dagli ultimissimi albums di Robert Plant, Pink, Beck, Miley Cyrus, Wolf Alice, Foo Fighters, Fergie e molto altro.



Ecco la index di questa pubblicazione mensile,  giunta al numero 49, quattro anni di Best Magazine, un bel traguardo raggiunto! 
- BM Intervista “Irene Casartelli” - Best Moda “Un’abbaccio Unico” - Best Event “Michele Zarrillo” - Best Cinema “40 Sono i nuovi 20” - Best Event “Miss Triveneto” - Best Design “il Design su Misura” - BM Tecnologia “Ferrari Superfast” - BM Intervista “Francesca Ascolese” - BM Anteprima “Tozzi e M. G. Kelly” - Best Tweet “Satta - Torrisi” - BM Eventi “Marco Mendoza” - BM Eventi “Mondiali Offshore Chioggia 2017” - Best Music “Volume 39” - Best Turismo “Romania e Poesia” - BM Libri “Madelief” - BM Natura “Autunno” - BM Eventi “The Daughter” - BM Collezionando “Ticket Mania”...




Potete visitare il sito: www.best-magazine.eu
oppure la pagina FB: https://www.facebook.com/BMbestmagazine




Stephanie Bellarte è la nuova Miss Stella Del Mare 2017, sul podio il Triveneto con Federica Rossi al Secondo Posto


Stephanie Bellarte è la nuova Miss Stella Del Mare 2017, sul podio il Triveneto con Federica Rossi al Secondo Posto.

é il Triveneto capitanato da Antonella Marcon a trionfare.

A bordo della nave da crociera MSC Preziosa si è svolta la finalissima Nazionale di Miss Stella del Mare 2017.

Il concorso capitanato dal Patron Filippo Russo presidente della 5Starevents dedicato alla bellezza, al talento, alla moda, allo spettacolo ed al divertimento ha visto Samanta Togni, presentare i moltissimi eventi che hanno visto impegnate le Stelline nelle varie tappe: Genova, Barcellona, Palma De Maiorca e Marsiglia.

Non sono mancati ospiti del mondo dello spettacolo come l'attore Marco Vergani, il ballerino Samuel Peron di Ballando con le Stelle, la comica Giusy Zenere, la giornalista Paola Rossi del settimanale Chi, il tutto coordinato dal coreografo ufficiale Giampiero Gencarelli.

Le ragazze durante le giornate in nave hanno assistito alle lezioni dell' Accademia di Bordo con in caoch: Samanta Togni, Marco Vergani, Samuel Peron, Giusy Zenere, e la top model Katarina Raniakova.

La giuria composta da personaggi del mondo della bellezza, del giornalismo, della moda, dello spettacolo, della televisione, della imprenditoria ha decretato le seguenti stelline vincitrici sulle 55 concorrenti:

1° posto Stephanie - 16anni di Bereguardo Milano.
2° posto Federica Rossi di Padova.
3° posto Maria Carmela Ianni della Calabria.
4° posto Francesca Licini dalla Liguria.
5° posto Martina Pisani dal Piemonte.

Fasce speciali:
Brunella Fourmier di Trento Miss Simpatia,
De Franceschi Lisa di Padova - Miss Teenager,
Miss Cinema Federica Rossi.

*Articolo in aggiornamento.

di Denis J Axl

In arrivo altri modelli Galaxy S8 e Note 8 non saranno gli unici smartphone Samsung a stupirvi

23:58:00



La rivoluzione messa in atto da Samsung Galaxy S8 Plus, Galaxy S8 e Note 8 continuerà anche su altri dispositivi dell'azienda.


#Galaxy S8 Plus, #GalaxyS8 e Galaxy #note 8, apprezzati smartphone Android commercializzati da Samsung, devono essere considerati come una sostanziale quanto indiscutibile fonte d’ispirazione nell'attuale mercato mobile [VIDEO]. In merito a tale ambito, vengono fuori interessanti notizie circa i prossimi dispositivi che l’azienda sudcoreana presenterà al pubblico. Nello specifico, sono trapelati in rete alcuni render che ci forniscono più di un’idea circa le possibili scelte costruttive che riguarderanno da vicino i nuovissimi Samsung Galaxy A7 ed anche Samsung Galaxy A5, chiaramente in versione datata 2018.


Adesso, sulla base di ciò che vi abbiamo finora anticipato, questi specifici modelli potrebbero distinguersi da quelli attualmente in vendita per effetto dell'implementazione di un iconico infinity display, a dir poco simile rispetto a quello già presente su Samsung Galaxy S8+ ed S8.

Ciò starebbe a significare cornici molto più ridotte, sia in riferimento alla parte bassa che in relazione alla zona in alta rispetto allo stesso schermo.
I prossimi Galaxy A7 ed A5 trarranno spunto da Samsung Galaxy S8 Plus, S8 e Note 8?

Per la cronaca, Galaxy A7 2018 dovrebbe far leva su una doppia camera posteriore (pur considerandone il livello inferiore se paragonata a quella vista su Samsung Galaxy Note 8). Invece, il modello Galaxy A5 2018 potrebbe distinguersi grazie ad una fotocamera singola. Tuttavia, che fine farebbe il piccolo della nuova gamma [VIDEO], ossia Samsung Galaxy A3 2018? In merito a questo specifico smartphone Samsung non abbiamo finora nessun tipo di certezza in riferimento alla sua ipotetica presentazione.

Questo entry level, nel caso in cui venisse realmente commercializzato, potrebbe avere un display molto più classico di quello presente sui tanto osannati Galaxy S8 ed S8 Plus e, oltretutto, dovrebbe risultare privo della doppia fotocamera, proprio come il ''compagno'' Galaxy A5.

Non trascurabili, poi, le anticipazioni relative alla probabile integrazione dell'assistente virtuale Bixby, su ogni modello qui considerato. Per ora, si discute ancora riguardo alla fruizione della in lingua italiana ma, dopo questo periodo, il tutto sembra essere in via di perfezionamento. Quello che intendiamo chiedervi è se, in base al vostro parere, questi smartphone non rischino di andare a creare una sorta di concorrenza interna proprio con gli ottimi Samsung Galaxy S8 Plus, S8 e Note 8, alla luce delle quasi certe caratteristiche hardware messe in campo. *fonte il web

CHIARA CECUTTI ALLO SMAU DI MILANO

21:34:00


CHIARA CECUTTI ALLO SMAU DI MILANO
Una donna 4.0. Che lì per lì potrebbe sembrare una definizione tecnologica, o banalmente il gentil sesso a confronto solo con la rete. E invece è molto di più. Chiara Cecutti, esperta Executive e Life Coach, che opera in aziende nazionali e multinazionali, autrice anche del libro “Quando il manager è donna” (edito da Hoepli e in distribuzione dallo scorso 6 ottobre), racconterà la sua visione dell’universo femminile in un workshop.
L’appuntamento è per il prossimo 26 ottobre alle ore 15.30 nell’importantissima fiera dello Smau di Milano, celebre proprio per essere una porta della nostra società verso il futuro, all’interno dell’ Arena Smart Communities. La Cecutti sarà relatrice non solo di un’idea su come la donna dovrà prepararsi alle sfide del domani, ma anche dei grandi passi da gigante che ha già fatto negli ultimi anni.
Nell’era delle connessioni sempre più rapide e sicure, la catena del valore si sta rinnovando profondamente e il modo di lavorare sta cambiando così come la natura delle organizzazioni. Sempre più donne cercano di farsi strada in un mondo spesso considerato patrimonio ancora maschile, con difficoltà per le une e anche per gli altri.
E’ importante che ogni donna raccolga questa sfida, nonostante si sa, soprattutto in alcuni e specifici campi professionali e lavorativi, l’uomo (ma solo per concetto e mentalità retroattiva) ha ancora una forte predominanza.
Il fatto di avere un capo in gonnella, così come un leader di partito, o la direzione di un’azienda gestita dalle donne non sempre viene condivisa e sostenuta dai colleghi maschi. Per questo la Cecutti, nella sua relazione allo Smau, cercherà di dare un’interpretazione precisa di come le donne stesse, senza snaturare la loro personalità, mantenendo la femminilità che le contraddistingue, non imitando nessuno ma restando semplicemente quelle che sono, dovranno approcciarsi al futuro.
Questo tema è molto interessante, ma lo è anche per gli uomini, per tutti quelli che, soprattutto delle nuove generazioni, dovranno confrontarsi con le proprie colleghe in un rapporto paritario.

E il workshop allo Smau in cui la Cecutti può dare una giusta chiave di lettura a un fenomeno che non può retrocedere ma solo evolversi è imperdibile. Chiara Cecutti, lo ricordiamo, sarà relatrice alle ore 15.30 allo Smau di Milano nell’ Arena Smart Communities in occasione di Donne Manager 4.0: intelligenza al femminile. Al termine del suo intervento potrà incontrare tutte le persone interessate a fare domande o che hanno necessità di approfondire il tema.

GIOVANNI CIACCI Barba e baffi

14:30:00

Barbe di tutto il mondo unitevi!
Lunghe, appena accennate, da notte brava o da hipster:
è in arrivo il primo libro italiano d’autore dedicato 
al fenomeno più di tendenza del momento.

GIOVANNI CIACCI
Barba e baffi

Folta o rada? Con baffi o senza? Per scoprire di che barba siete fatti affidatevi a questo originale e divertente manuale dedicato alla barba e al suo insospettabile universo. L’esperto d’immagine Giovanni Ciacci ci guida in un viaggio attraverso moda e costume maschile nel corso dei secoli, svelandoci i trucchi e i consigli necessari per avere una barba sempre impeccabile!
Il primo pelo di barba che spunta sul viso segna il passaggio dall’infanzia alla maturità maschile, un momento che ogni ragazzo attende con trepidazione, emozione e un po’ di paura: e ora come si cura la barba? Come posso avere un pizzetto perfetto senza rischiare di sembrare uno che ha appena incontrato Jack lo Squartatore?
Dall’antico Egitto a oggi la rasatura ha sempre assunto una sacralità da rituale, portare o meno la barba, curarne una in particolare era il simbolo di una scelta di vita: Giovanni Ciacci ci accompagna con la sua contagiosa simpatia in un viaggio sull’evoluzione della barba nei secoli. Dalle barbe appuntite dei faraoni spazia a quelle virili di greci e romani, passando per l’aura di saggezza assunta nel Rinascimento e quella di anticonformismo e ribellione del Risorgimento, fino a oggi quando il fascino old school dei barber shop americani ha visto sbocciare la moda hipster.
Dopo un decennio di corpi glabri, la barba è tornata prepotentemente un must have per tutti gli uomini e il motivo è semplice: sono molti gli studi che sostengono che un uomo barbuto abbia una maggiore tendenza a relazionarsi con gli altri e sia più attraente durante un colloquio di lavoro. 
La moda è stata rilanciata da David Beckham, seguito da attori come Ben Affleck, George Clooney, fino a dilagare caratterizzando nelle sue molteplici varianti i look di nerd, bear, indie e trend setter. Per questo motivo il libro parla a tutti coloro che non si fermano davanti all’apparenza, odiano le etichette e desiderano sfoggiare una magnifica barba sia con una gonna che con un pantalone!
Una barba folta offre possibilità infinite di stili, dal classico allo stravagante fino all’audace. Le barbe giganti sono intrepide, per coraggiosi veri, mentre quelle medio-piccole sono alla moda e moderne. L’importante è seguire una corretta routine mattutina, idratando la pelle e scegliendo il rasoio migliore, altrimenti una barba lunga potrebbe diventare troppo simile a quella di Gandalf del Signore degli Anelli!
Grazie ai consigli di Giovanni Ciacci potrai scegliere fra una barba a punta, perfetta con un taglio di capelli corto, o una a due punte, la French Fork amata dai Pirati dei Caraibi che anche in una metropoli non vogliono rinunciare a uno stile rock and roll. E non meno importanti sono i baffi: Salvador Dalì, Freddie Mercury e Tom Sellek ne hanno fatto un segno distintivo, particolare e, perché no, anche sexy.
Giovanni Ciacci è costumista teatrale, cinematografico, televisivo e noto esperto di look. Inizia la sua carriera curando l’immagine della showgirl Valeria Marini nella prima edizione del Bagaglino. Ha lavorato come stylist con fotografi e registi del calibro di Helmut Newton, Ellen Von Unwerth, Bigas Luna, Giuseppe Patroni Griffi, Giorgio Albertazzi, Massimo Ranieri. Tra le numerose star da lui seguite ricordiamo Mariangela Melato, Francesca Neri, Antonella Clerici e Caterina Balivo.
Si ringrazia per la preziosa collaborazione Be a Beard by Serra&Fonseca.

Simona Scandellari - Ufficio Stampa Vallardi

simona.scandellari@salani.it
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Ed è arrivata, la sciarpa piumino low-cost virale

20:40:00



Ed è arrivata, la sciarpa piumino low-cost virale (ma così liiiiifestyle)
PS: c'è un motivo se ci ostiniamo ad amare piumini anche quando non vanno più di moda: sono il dettaglio più dolce di

C’è un tormentone che molto, molto, molto, spesso vive al nostro fianco. Anche quando non è dichiarato. Se c’è un capo che l’abbigliamento low-cost ha fatto entrare di diritto negli armadi di tutti, anzi sugli appendiabiti di tutti è la sciarpa. Ora, ammettiamolo, chi non ha una sciarpa di Zara virale che si è tenuto ben stretta a ogni festa/cena dove la condivisione di giacche e paltò metteva a dura prova la fiducia? Dunque ecco che il più sofisticato dei brand del colosso Zara, Uterqüe, ha trovato la soluzione per inverni gelidi in partenza, mattini storti per definizione. La sciarpa piumino di Uterqüe non è esattamente la soluzione per chi cerca una sciarpa low-cost. Ma è molto sensata come opzione virale autunnale. Motivo?

Righe sui toni scuri, della collezione che crossa i generi (unisex a dire poco), semplicissima nella combo aviatore e petrolio, è uno di quei capi non entry-price (75 euro di tessuto tecnico e taglio "da" sciarpa oversize che qualcuno potrebbe anche indossare come top su schiena nuda (e pantalone palazzo) con cintura vintage in vita. L’effetto piumino, sorry, piumone è presto servito? Del resto se Angelina Jolie esce con una pashmina over, dribbla l’effetto plaid e , anzi, entra di diritto nelle più understatement chic di Hollywood perché non credere nella stola-piumino? Il trend (molto couture) della sciarpa oversize, arrivata per sopperire revers spariti dai cappotti cocoon è così vivo che è indubbio: ovvio non esageriamo con il comfortwear. Magari a un maxi pullover preferiamo un dolcevita più “esile”. Quindi: questa è una di quelle sciarpe da tenere d’occhio. Magari al prossimo house-party tenetela a casa per evitare piccoli omicidi tra amici (cit).

Ecco tre trucchi per WhatsApp che non conosce quasi nessuno

00:03:00

Vediamone alcune.

Risparmiare il consumo dei dati

Il consumo del traffico dati è il tallone d'Achille di molti piani tariffari. Chi utilizza lo smartphone e le sue applicazioni senza connettersi ad una rete WiFi molto spesso si ritrova a dover fare i conti con la carenza di megabyte, o in alternativa acquistarne ulteriori pagando un extra all'operatore telefonico. Chi si trova alle prese con questo problema però può ridurre il consumo del traffico dati grazie ad una funzione presente nelle impostazioni di WhatsApp [VIDEO], che consente di limitare il consumo dei dati. Per attivarla è sufficiente entrare nel menù "impostazioni" dell'app, cliccare su "utilizzo dati" e poi spuntare la voce "consumo dati ridotto". Si tratta di una funzione molto utile ma sconosciuta a molti utenti.

Un'altra impostazione che permette di consumare meno dati, presente nello stesso menù, è quella di limitare il download automatico di foto, video, documenti e messaggi vocali quando siamo connessi tramite la rete mobile. In questo modo è possibile decidere quali allegati scaricare manualmentee quali no, magari posticipando il download a quando siamo connessi con una rete WiFi.
Contrassegnare messaggi già letti come "non letti"

Talvolta può capitare di leggere un messaggio ma non avere il tempo o la possibilità di rispondere allo stesso. Ci promettiamo di rispondere più tardi, ma finisce che ce ne dimentichiamo. Per evitare spiacevoli dimenticanze, è possibile contrassegnare come "non letto" anche un messaggio che avevamo letto in precedenza. Farlo è molto semplice: basta selezionare una conversazione tenendola premuta e poi premere sul tasto "impostazioni" in alto a destra, selezionando la voce del menù "segna come non letto". Se invece utilizzate un dispositivo Apple potrete farlo semplicemente con uno swipe verso destra della conversazione in oggetto.

Fissare in alto le conversazioni preferite
Se desiderate fissare in alto le conversazioni con i vostri contatti preferiti, evitando che scivolino verso il basso man mano che effettuate nuove chat, potete bloccarli in alto con un'apposita funzione dell'app. Per farlo dovete mantenere premuta la conversazione che volete fissare in alto fino a selezionarla, dopodiché cliccare il simbolo della "puntina da disegno" (simile a un chiodo) che apparirà sulla barra in alto. #trucchi whatsapp

La nipote di Grace Kelly ha 19 anni ed è uguale a lei

23:43:00







La nipote di Grace Kelly ha 19 anni ed è uguale a lei!

Il 2017 è l'anno della carica delle figlie d'arte. Kaia Gerber ha cominciato la sua carriera sulle passerelle per le collezioni primavera-estate 2018, il fratello ha dato il suo contributo e anche Anwar Hadid, ultimogenito dopo Bella e Gigi, ha fatto capolino sotto i riflettori.

Su Instagram intanto a raccogliere piano piano fan è Camille Gottlieb, figlia che Stephanie di Monaco ha avuto dalla sua ex guardia del corpo Jean-Raymond Gottlieb. Anno: 1998.

Vasco Rossi torna sul palco, 7 nuovi concerti a giugno 2018

23:30:00



Vasco Rossi torna sul palco, 7 nuovi concerti a giugno 2018.
Dopo il trionfo di Modena Park, ancora concerti. Il Komandante ha infatti annunciato un tour negli stadi per giugno 2018, almeno 7 date.


Si chiamerà «Vascononstop Live 2018» e sarà negli stadi italiani. È il nuovo tour annunciato da Vasco Rossi per l’estate 2018. Lo staff del Blasco sta già lavorando alla programmazione individuando le location. Non si sa ancora quanti saranno, di sicuro almeno 7 e , questo è certo, ci saranno dei «ritorni importanti», come a dire che città simbolo come Milano e Roma potrebbero essere tappe del tour. E dunque dopo lo strepitoso successo di Modena Park, l’evento che ha segnato il record mondiale con 250mila persone radunate per un unico concerto rock (quello tenuto il primo luglio scorso), ecco che Vasco riparte e tutto ricomincia.
 
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